Un miele dal colore giallo intenso e dal profumo deciso, con note aromatiche che ricordano la camomilla e le erbe di campo. Il suo sapore è intenso, leggermente amaro, con un retrogusto persistente. Perfetto per chi ama i gusti caratteristici e vuole provare un miele dall’identità forte.
Miele di Tarassaco (prevalenza tarassaco, colza e fioriture di inizio primavera)
Miele territoriale per eccellenza, fatto di una consociazione di erbe e arbusti che fioriscono a inizio primavera tra cui troneggia il tarassaco (Taraxacum officinale). La specificità di questo miele nasce dal luogo di produzione, siamo nell’area del Centro Veneto tra le province di Padova, Venezia e Treviso tra i comuni di Borgoricco, Zero Branco e Salzano: in primavera fioriscono le brassicacee, la colza in particolare come specie coltivata, e spiccatamente il tarassaco insieme con i frutteti di drupacee che sono tra i primi fiori disponibili per le api. In alcune annate la fioritura di tarassaco si sovrappone a quella del Colza (Brassica napus) coltivata nei campi limitrofi, rendendolo ancor più cremoso, burroso, fruttato e da tonalità molto chiare.
Come aspetto appare di un giallo chiaro e con una consistenza burrosa, cremosa. Al naso è pungente di zolfo, ammoniaca, aceto, note di fieno bagnato, radice aromatica e crosta di formaggio. Il palato è di media dolcezza, vanigliato e con note di infuso di camomilla.
Abbinamenti con pani integrali e olio extravergine di oliva per la colazione, si marita a formaggi di pecora e formaggi vaccini di media stagionatura, e tutti i vegetali autunnali, cavolo nero, cime di rapa e cicorie amare come indivia e scarola, porri e cipolle. In cucina i piatti di territorio sono la sua vocazione, base per soffriggere i vegetali dell’acqua cotta, per marinare con aglio e spezie per arrosti. Nella pasta all’uovo delle tagliatelle per una concia cruda a base d’olio, limone ed erbe aromatiche spontanee.
Miele di Tarassaco e Fiori Primaverili del Veneto: L’Essenza della Primavera
Il miele di tarassaco e fiori primaverili è un miele dal carattere deciso e inconfondibile, prodotto nelle prime settimane di primavera nelle pianure e colline venete. Il tarassaco (Taraxacum officinale) è la fioritura dominante, ma le api raccolgono nettare anche da altre piante primaverili come il ciliegio, il melo, il pero e il salice, arricchendo questo miele di una straordinaria complessità aromatica. Questo miele è un’esplosione di profumi e sapori, capace di raccontare il risveglio della natura dopo l’inverno. Questo miele è un prodotto di grande carattere, che porta con sé tutta l’energia della primavera. La sua produzione limitata e il suo profilo aromatico intenso lo rendono un miele pregiato e ricercato.
Caratteristiche del Miele
Produzione e Raccolta
Il miele di tarassaco e fiori primaverili viene raccolto tra fine marzo e la prima metà di aprile, quando i prati veneti si tingono di giallo grazie alla fioritura del tarassaco. Questo miele è uno dei primi dell’anno, ed è particolarmente legato all’equilibrio climatico: primavere fredde o piovose possono ridurre significativamente la produzione.
La raccolta avviene in un periodo limitato, prima che le api utilizzino il miele per la loro crescita primaverile. Dopo l’estrazione a freddo, il miele viene lasciato riposare per favorire una cristallizzazione naturale che ne esalta la cremosità.
Abbinamenti Culinari
Il miele di tarassaco, con il suo sapore deciso, si presta a abbinamenti audaci e particolari.
✔ Formaggi: perfetto con formaggi a crosta fiorita come Brie e Camembert, ma anche con pecorini stagionati o il Monte Veronese DOP.
✔ Piatti salati: ottimo per glassare carni di maiale e selvaggina, oppure per arricchire insalate con frutta secca.
✔ Infusi e tisane: esalta il sapore delle tisane a base di erbe amare e digestive.
✔ Dolci rustici: perfetto con crostate, biscotti integrali e yogurt naturale.
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Dalle botaniche che fondano la nostra tradizione alle piante nettarifere che nutrono le nostre api
Nel cuore del Veneto, ogni fiore racconta una storia millenaria di radicamento al territorio. Le nostre botaniche autoctone – dal tarassaco che colora i prati primaverili alla robinia che profuma l’aria di maggio, dal tiglio dalle note balsamiche al castagno delle colline asolane – sono custodi silenziose di un ecosistema ricco e prezioso.